
Mattinata debole per i listini alla borsa svizzera, su cui continua a gravare l'incertezza legata al debito greco. Dopo il rialzo di ieri si segnalano anche prese di guadagno. Verso le 11:25, l'indice dei titoli guida SMI scendeva dello 0,54% a 6602,79 punti. Quello allargato SPI cedeva lo 0,51% a 6080,23 punti. Dopo l'incremento di ieri, oggi i titoli bancari sono in discesa. UBS cede l'1,10%, Julius Baer lo 0,83% e Credit Suisse ben il 2,60%. Circa quest'ultima banca, gli investitori non sembrano aver gradito la decisione comunicata oggi dai vertici di riorganizzare l'istituto, in particolare raggruppando le divisioni Private Banking e Asset Management per formare l'unità Private Banking & Wealth Management. Tale operazione non dovrebbe comportare un nuovo taglio agli organici. Stando ad analisti, i mercati si attendevano una riorganizzazione di più ampia portata, sulla falsariga di quella annunciata da UBS, in grado di generare maggiori risparmi. Tra gli assicurativi, Zurich Insurance perde lo 0,40% e Swiss Re lo 0,53%. Sul mercato allargato Helvetia arretra dello 0,45%. Oggi il gruppo assicurativo elvetico ha comunicato di aver rilevato dal Banco di Desio la quota maggioritaria di Chiara Assicurazioni e di voler aumentare la propria quota in Chiara Vita portandola dal 70 al 100%. Per l'intera operazione Helvetia verserà 47,1 milioni di franchi. Tra i titoli del listino principale in crescita figurano Swatch (+0,91%) e Richemont (+1,49%). In ottobre, il settore orologiero ha ripreso a crescere. L'export di questi tipici prodotti elvetici è ripartito alla grande segnando un incremento del 13,2% e superando così la barriera dei 2 miliardi di franchi. Appesantiscono gli scambi le vendite sui titoli difensivi. Roche è in flessione dello 0,73%, Novartis dello 0,72% e Nestlé dello 0,51%. ATS
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