
Anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera viaggia in territorio negativo, anche se il calo si è leggermente ridotto rispetto ai valore della mattinata. A pesare sono in particolare le informazioni che giungono da Giappone (flessione delle esportazioni per il terzo mese consecutivo e rafforzamento dello yen) e Cina dove oggi Shanghai, preoccupata per il ristagno della crescita nel paese, è scesa del 2,08% raggiungendo i minimi da 43 mesi. Verso le 14:30 l'indice guida SMI perdeva lo 0,20% a 6'557,26 e quello allargato SPI lo 0,22% a 6'072,35 punti. Nelle prossime ore sono attesi alcuni dati economici statunitensi. Quello giunto stamani dall'Europa ha deluso le aspettative. L'indice dei direttori acquisti (Pmi) dell'Eurozona a settembre ha segnato un calo a 45,9 contro attese per un rialzo a 46,6. Scarsi invece gli effetti sulla borsa dall'asta dei titoli di Stato spagnoli: Madrid ha collocato 4,8 miliardi superando l'ammontare massimo di 4,5 miliardi previsto per oggi. Continuano ad arretrare in particolare bancari: UBS -1,42%, CS -2,38% e Julius Baer -1,01%. Per quanto riguarda gli assicurativi Zurich cede lo 0,38% e Swiss Re -0,48%. Contrastati i titoli più legati alla congiuntura: Abb -1,20%, Adecco +0,31% e Holcim -0,24%. In calo anche i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont -1,31% e Swatch -0,75%. Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Nestlé avanza dello 0,17%, mentre Novartis segna +0,45% e Roche si è leggermente ripresa e indica -0,17%. ATS
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