
Continua in saliscendi la borsa svizzera, che ondeggia intorno alla parità anche dopo i dati americani riguardanti il prodotto interno lordo trimestrale, meno negativo di quanto temessero gli analisti, e le richieste settimanali di sussidio disoccupazione, risultate in calo. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6176,28 punti (-0,01% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,04% a 5315,79 punti. Gli operatori parlano di una fase di consolidamento che potrebbe durare ancora. La seduta è tranquilla e caratterizzata da volumi di scambio ridotti. L'attenzione è rivolta a Bâloise (+2,05%), che ha chiuso la stagione dei semestrali elvetici più importanti presentando cifre convincenti. Bene fra gli assicuratori anche Swiss Life (+1,02% dopo il tonfo di ieri), mentre negativi procedono Swiss Re (-0,88%) e Zurich (-1,48%). Non hanno un orientamento univoco i bancari UBS (+3,04%, migliore fra le blue chip), Credit Suisse (-1,38%) e Julius Bär (+0,65%). In rialzo i farmaceutici Novartis (+0,53%) e Roche (+0,59%), mentre sotto tono è il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (-0,88%). Deboli sono anche titoli più sensibili alla congiuntura quali ABB (-0,39%), Nobel Biocare (-0,49%) e Swatch (-0,56%). Nel mercato allargato si segnala Mondobiotech (-8,16%) dopo essere sbarcata ieri in borsa con una giornata fulminante: la società con sede a Stans (NW) e radici ticinesi aveva esordito 290 franchi, terminando poi a 392 franchi. ATS
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