
La borsa svizzera rimane oggi praticamente ferma, incollata alla parità: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8965,10 punti, in progressione dello 0,07% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,11% a 10'229,79 punti. In mancanza di impulsi precisi, il mercato non riesce a trovare un orientamento chiaro. Anche il dato sulla disoccupazione negli Usa - le richieste di sussidio sono salite, ma meno del previsto - non ha smosso gli investitori dalla loro letargia. Nessuno sembra propenso ad assumersi rischi, prima dell'incontro dei banchieri centrali che comincia oggi a Jackson Hole, negli Usa. Potrebbero infatti scaturire indicazioni riguardo alle future politiche monetarie negli Stati Uniti e in Europa. Sul fronte interno stanno salendo di tono i bancari UBS (+0,25%), Credit Suisse (+0,77%) e Julius Bär (+1,12%). Nello stesso comparto finanziario tutti positivi sono gli assicurativi Zurich (+0,14%), Swiss Life (+0,43%) e Swiss Re (+0,40%). In ordine sparso si muovono i valori più sensibili ai cicli economici come Adecco (-0,42%), Geberit (-0,22%), Sika (+0,45%), ABB (-0,18%) - si torna a parlare di un interesse verso un comparto di GE - e LafargeHolcim (-0,17%). Nel segmento del lusso Richemont (+1,19%) appare un po' più esuberante di Swatch (+0,85%). Accenti diversi vengono mostrati dai pesi massimi difensivi Nestlé (-0,30%), Novartis (+0,19%) e Roche (-0,04%). Lonza (+0,98%) beneficia di una raccomandazione di UBS. Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Implenia (-8,26%), Sunrise (+6,42%), Komax (-4,27%), SPS (-0,23%), VAT (-1,83%), Banca cantonale turgoviese (-0,94%) e LLB (-0,10). Myriad (invariata) ha confermato l'intenzione di lasciare la borsa.
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