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Economia
Borsa svizzera: sempre in rosso
Redazione
14 anni fa

Anche nel pomeriggio la Borsa svizzera continua a oscillare in territorio negativo, dove sono sotto pressione prima di tutto i titoli bancari. Verso le 15.00 l'indice guida SMI segna un calo dello 0,68% a 5'904 punti e quello allargato SPI scende dello 0,77% a 5'489,52 punti. Stamani la BNS ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,0-0,25%. È stata pure confermata la soglia minima di cambio con l'euro a 1,20 franchi. L'istituto ribadisce di essere disposto ad acquistare divise in misura illimitata per fare rispettare questo livello. Inoltre, nel rapporto sulla stabilità finanziaria elvetica la BNS ha chiesto alle due grandi banche CS e UBS di aumentare ancora i fondi propri per resistere in caso di drastico peggioramento della situazione. A cedere oggi è soprattutto il titolo CS (-9,2%), che nel primo pomeriggio si era anche portato sotto la soglia dei 17 franchi, per poi subito ritornare al di sopra di questo valore. UBS scende dell'1,43% e Julius Baer dello 0,62%. In calo anche i titoli più legati alla congiuntura: ABB (-1,17%), Adecco (-2,4%) e Holcim (-1,95%). Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Nestlé segna il passo (+0,09%), mentre Novartis scende dello 0,29% e Roche dello 0,32%. In leggera ripresa gli assicurativi: Zurich Insurance (+0,10%) e Swiss Re (+0,27%). Nell'indice SMI ha fatto la sua apparizione Geberit (-1,29%). Ha preso il posto del produttore solettese di tecniche mediche Synthes, la cui acquisizione da parte dell'americana Johnson & Johnson è stata conclusa oggi. ATS

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