
La borsa svizzera rimane orientata al ribasso, anche se appare in recupero rispetto ai minimi di giornata: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8848,37 punti, in flessione dello 0,32% rispetto a ieri. Il listino globale SPI perdeva lo 0,35% a 9063,22 punti. In una seduta tutto sommato povera di impulsi gli occhi rimangono puntati su Julius Bär (-1,83%), che ha deluso riguardo all'afflusso di denaro fresco nei primi dieci mesi. Meno negativi sono gli altri due bancari, UBS (-0,56%) e Credit Suisse (-0,62%). In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente dipendenti dai cicli economici come ABB (-0,42%), Geberit (+0,06%), Adecco (+0,97%) - che continua ad approfittare dei buoni dati sul mercato del lavoro americano - e LafargeHolcim (-1,83%). Nel segmento del lusso rimane sotto pressione come negli ultimi giorni Richemont (-0,81%), mentre Swatch (+0,37%) ha virato in positivo. Ben orientato è il comparto assicurativo, con Swiss Re (+0,37%) sostanzialmente in linea con Zurich (+0,19%) che da parte sua ha annunciato la soppressione di 440 impieghi in Gran Bretagna. Non sostengono per contro il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,20%), Novartis (-0,39%) e Roche (-0,49%). Nel mercato allargato vendite sono segnalate su Kuoni (-3,04%): gli investitori continuano a mostrarsi scettici riguardo alla strategia attuata dalla società.
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