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Economia
Borsa svizzera sempre in ribasso
Redazione
8 anni fa

La giornata prosegue in ribasso per la borsa svizzera: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8672,90 punti, in flessione dell'1,36% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,35% a 9984,83 punti. Gli investitori sono preoccupati per un'eventuale guerra commerciale tra gli Stati Uniti e il resto del mondo dopo la minaccia del presidente degli Usa Donald Trump di imporre dazi sulle importazioni di alluminio e acciaio. Il governo tedesco ha già auspicato una reazione "decisa" dell'Unione europea (Ue). I mercati finanziari reagiscono pure alle dichiarazioni del neopresidente della banca centrale statunitense Fed, Jerome Powell, di ieri sera, secondo cui rialzi graduali dei tassi di interesse continuano a essere la strada appropriata. Powell ha però anche fatto notare che la politica finanziaria del governo degli Usa esercita senz'altro una pressione verso l'alto dell'inflazione quest'anno e che la Fed non intende essere all'origine di una recessione aumentando i tassi troppo in fretta. "Come dire tutto e il contrario di tutto in due frasi", commentano gli specialisti di Mirabaud Securities. In gennaio i prezzi alla produzione dell'industria nell'eurozona sono saliti dello 0,4% rispetto a dicembre, in linea con il consensus, e dell'1,5% rispetto al gennaio 2017. Nell'Ue gli aumenti sono stati dello 0,4% e dell'1,9% rispettivamente. Tutte le blue chip risultano in rosso. LafargeHolcim (-6,29%) è il fanalino di coda. Il colosso del cemento ha registrato una perdita netta di 1,675 miliardi di franchi nel 2017. Questa riflette l'esame di diversi mercati ed entità del gruppo, che si è tradotta in una rivalutazione "realistica" delle attività, spiega l'azienda. L'analisi, che ha tenuto conto dei rischi politico-economici dei singoli paesi, ha condotto a un deprezzamento di attivi per un totale di 3,83 miliardi di franchi. I bancari Credit Suisse (-3,34%), UBS (-2,48%) e Julius Bär (-2,16%) sono pure in sensibile perdita di terreno, malgrado la mancanza di informazioni particolari. Anche i difensivi Novartis (-1,38%), Nestlé (-0,54%) e Roche (-0,07%) sono in rosso. Swisscom (-0,59%) e il fabbricante di materiale di telecomunicazione cinese Huawei hanno avviato una collaborazione nel settore della telefonia fissa. Il progetto è denominato NetCity.

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