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Economia
Borsa svizzera sempre in rialzo, ma lima i guadagni
Redazione
13 anni fa

La fase di correzione dei mercati è già finita? È la domanda che si pongono oggi gli operatori della Borsa svizzera, alle prese con una mattinata di chiara ripresa e un pomeriggio di altrettanto marcata limatura dei guadagni. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8167,72 punti (+0,44% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,55% a 7811,01 punti. Tutti riconoscono come le turbolenze che stanno interessando diversi Paesi emergenti e che hanno influenzato i mercati nelle ultime sedute non siano da considerare di poco conto. Gli ottimisti fanno peraltro notare che i problemi maggiori vengono mostrati da Stati relativamente poco importanti, mentre la situazione appare meno grave presso colossi come Brasile e India. A livello fondamentale le prospettive per le azioni rimangono favorevoli. Negli Usa due terzi dei risultati aziendali sono apparsi superiori alle previsioni e anche in Svizzera le delusioni sono state scarse. Pure l'indice di volatilità VSMI, importante indicatore del "nervosismo" sulla piazza elvetica, è andato calando, rimanendo però sopra la media delle ultime settimane. Ma le incertezze rimangono. "Stiamo guidando con il freno a mano tirato", ha sintetizzato un operatore interrogato dalla Reuters. Gli investitori temono un nuovo taglio alle misure di stimolo da parte della Federal Reserve, il cui comitato di politica monetaria si riunisce oggi e domani, per poi comunicare le sue decisioni domani sera. E a livello congiunturale non è piaciuto il dato americano relativo agli ordini di beni durevoli in dicembre, decisamente inferiore alle attese. Sul fronte interno mancano oggi notizie di rilievo. Per quanto riguarda i singoli titoli in evidenza è Adecco (+3,71%), dopo una raccomandazione di JPMorgan. In progressione sono anche altri titoli legati alla congiuntura come ABB (+0,66%) e Holcim (+0,83%), come pure, nel segmento del lusso, Swatch (+0,56%) e Richemont (+0,18%). Bene orientati sono i bancari UBS (+1,12%) e Credit Suisse (+0,36%), nonché gli assicurativi Swiss Re (+0,19%) e Zurich (+0,88%). Hanno un po' ripiegato dai massimi di seduta i giganti difensivi Nestlé (+0,15%), Novartis (+0,63%) e Roche (+0,46%). Queste ultime due società informeranno rispettivamente domani e dopodomani sull'esercizio 2013. Nel mercato allargato acquisti sono segnalati su Ascom (+5,90%), che ieri ha pubblicato dati provvisori relativi all'anno scorso. Rimbalzano intanto Meyer Burger (+6,32%) e Basilea (+5,50%), sotto pressione negli scorsi giorni: riguardo alla prima società è stata prestata attenzione anche alle esternazioni positive del responsabile delle finanze Michel Hirschi.

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