
Prosegue su buoni livelli l'andamento della borsa svizzera, dopo la chiusura negativa di ieri causata da un calo inatteso della fiducia dei consumatori americani. Verso le 11.30, l'indice SMI delle blue chip guadagnava lo 0,80% a 5447,16 punti. Sul listino allargato, l'SPI saliva dello 0,71% a 4695,8 punti. Tutti i titoli dell'SMI veleggiano in territorio positivo, sostenuti anche dall'indice dei direttivi per gli acquisti del settore manifatturiero della zona euro, cresciuto più del previsto in giugno. Osservata speciale oggi è UBS, che che avanza dell'1,66%. La notizia di ieri delle autorità Usa che non vogliono lasciare cadere le accuse contro la banca elvetica per aver favorito cittadini americani ad aggirare il fisco non sembra aver intimorito gli investitori. Tra le altre banche, Julius Baer sale dello 0,90% e il Credit Suisse dello 0,28%. Oggi la seconda banca elvetica ha reso noto di aver finalizzato la cessione di una parte delle proprie attività di gestione istituzionale di Global Investors a Aberdeen Asset Management. In progressione anche i titoli assicurativi. ZFS avanza dell'1,31%, Bâloise dell'1,05%, Swiss Life dello 0,16% e Swiss Re dello 0,72%. Sostengono i listini i pesi massimi. Nestlé è in crescita dello 0,73%, Novartis dello 0,14% e Roche dello 0,81%. Circa quest'ultima azienda, oggi il gigante farmaceutico basilese ha reso noto che intende facilitare ai paesi in via di sviluppo l'acceso al suo medicinale anti-influenzale Tamiflu, rivelatosi efficace contro la cosiddetta "influenza suina". La società intende produrre stock di questo farmaco da offrire in caso di necessità a prezzi decisamente ridotti. Tra gli altri titoli in evidenza vi sono Richemont (+2,92%), ABB (+1,70%) e Swatch (+1,95%). ATS
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