
Mattinata in positivo oggi per la Borsa svizzera, con l'indice dei valori guida SMI che verso le 11.45 guadagnava lo 0,39% a 9'168,16 punti. L'indice completo SPI si attestava a 10'513,21 punti, in progressione dello 0,29%. Più fiacche le altre principali piazze europee, con Londra unico listino che cerca di svincolarsi dal clima di debolezza. Il Ftse 100 sale dello 0,21 a metà mattinata sostenuto dallo scivolone della sterlina, arrivata a perdere fino all'1% sul dollaro, a 1,3064, in scia alle difficoltà della premier britannica Theresa May. Quest'ultima è accusata di non avere il supporto del suo partito nel periodo di transizione successivo alla Brexit che lei stessa ha proposto. Ad influenzare positivamente il listino elvetico sono i pesi massimi difensivi: Nestlé guadagna l'1,14%, Novartis lo 0,80% e Roche lo 0,57%. Contrastati invece i valori particolarmente sensibili alla congiuntura: ABB sale dello 0,95%, Geberit dello 0,35%, mentre Adecco perde lo 0,50%. Male i bancari: Credit Suisse - su cui il fondo RBR sta accentuando la pressione affinché il numero due bancario elvetico diminuisca drasticamente le spese generali - lascia sul terreno l'1,32%, Julius Bär lo 0,85% e UBS lo 0,47%. Nello stesso comparto finanziario andamento contrastato per gli assicurativi, con Swiss Life in perdita dello 0,52%, Swiss Re dello 0,38%, mentre in leggero rialzo è Zurich Insurance (+0,07%). In chiaroscuro anche il segmento del lusso: Richemont - che venerdì aveva annunciato risultati semestrali in forte crescita - perde l'1,04%, mentre Swatch rimane sopra la linea di demarcazione (+0,11%). Sul mercato allargato, Sonova arretra del 6,42%. Il produttore di apparecchi acustici ha registrato nel primo semestre 2017/18 (chiuso a fine settembre) un aumento dell'utile netto del 16% su base annua a 176,2 milioni di franchi.
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