
Prosegue ampiamente sotto la linea di demarcazione l'ultima seduta settimanale della Borsa svizzera: attorno alle 11:15 l'indice principale SMI cede lo 0,83% a 8'477.33 punti, quello allargato SPI lo 0,78% a 10'214.08 punti. Nel giorno dell'apertura del G7 canadese, a pesare sui listini di tutta Europa - come su quelli asiatici nella notte - vi è il rischio di un inasprimento della guerra dei dazi dopo i dati del surplus commerciale cinese con gli Stati Uniti. Al vertice che si tiene in Québec, gli osservatori si aspettano uno scontro frontale tra il presidente americano Donald Trump e gli altri sei leader, ma sperano nell'adozione di misure di distensione. Tra le blue chip, avanza solo Swatch (+0,41%), mentre tutte le altre, a partire dal secondo titolo del lusso Richemont (-0,09%), sono in frenata. Particolarmente negativa fin qui la giornata dei bancari: Credit Suisse lascia sul terreno l'1,30%, UBS l'1,14% e Julius Baer lo 0,95%. Maglia nera è Roche (-1,52%), che fa peggio degli altri pesi massimi difensivi Novartis (-0,92%) e Nestlé (-0,43%). Tra gli assicurativi, poco brillanti Swiss Life (-1,31%) e Zurich Insurance (-1,15%), mentre Swiss Re limita i danni (-0,14%).
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