
Prosegue tutt'ora in territorio negativo l'andamento della Borsa svizzera, che nel corso della mattinata ha ampliato le perdite. Alle 11.30, l'indice delle blue chip SMI scendeva dell'1,94% a 6169,02 punti. Sul listino allargato, l'SPI arretrava dell'1,81% a 5305,8 punti. Sotto osservazione oggi UBS e Swiss Re. La maggiore banca svizzera ha deluso le aspettative. Anche se è riuscita a dimezzare la perdita rispetto al trimestre precedente portandola a 564 milioni di franchi, la banca continua a soffrire di un importante deflusso di fondi e una rapida inversione di tendenza non è in vista. Il titolo perdeva il 6,22%. Questa situazione si ripercuote su Credit Suisse, in calo del 2,96% e Julius Baer, in flessione dello 0,58%. Quanto ai titoli assicurativi, Swiss Re sta salendo del 6,89%. Il numero due mondiale della riassicurazione, nel terzo trimestre, ha realizzato un utile netto di 334 milioni di franchi contro una perdita di 304 milioni nello stesso periodo di un anno fa. Dal canto suo Swiss Life arretrava dell'1,64%. Contribuiscono a deprimere la borsa anche i pesi massimi Nestlé (2,28%), Roche (-0,43%) e Novartis (-1,21%). Oggi Novartis ha indicato che investirà un miliardo di dollari (1,02 miliardi di franchi) nella ricerca in Cina nei prossimi 5 anni. Il gruppo farmaceutico basilese prevede in particolare di sviluppare il suo centro di ricerca in ambito biomedico a Shanghai. Subiscono un calo importante anche ABB (-3,10%) e Holcim (-2,34%). ATS
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