
È proseguito per tutta la mattinata l'andamento negativo della borsa svizzera. Verso le 11.30, l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,27% a 5314,68 punti. Sul listino allargato, l'SPI scendeva dello 0,38% a 4578,72 punti. Sempre sotto pressione i titoli bancari e assicurativi. Come indicato oggi dalla Segreteria di stato dell'economia (SECO), la crisi economica ha un impatto sempre più marcato sul mercato del lavoro svizzero: in giugno il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 3,6%, contro il 3,4% di maggio. Si tratta del dato più elevato degli ultimi tre anni. Osservata speciale è Holcim, che perde al momento il 3,25%. L'assemblea straordinaria dei delegati del cementificio ha approvato stamattina un aumento di capitale per 2,1 miliardi di franchi. Circa l'andamento degli affari, il gruppo ha comunicato che da gennaio e maggio non si è vista alcuna ripresa e l'esercizio 2009 si annuncia quindi difficile. Diversi mercati presentano ancora difficoltà, in particolare gli Stati Uniti, la Spagna e l'Europa dell'est, mentre note positive arrivano dall'Asia - a cominciare dall'India - e dall'America Latina. I risultati semestrali saranno pubblicati il 20 agosto. Altra seduta negativa per i titoli bancari. Julius Bär scende del 2,76%, Credit Suisse dello 0,93% e UBS dell'1,54%. Prosegue intanto il braccio di ferro tra le autorità fiscali americane e il Consiglio federale. Oggi il governo ha ribadito che l'UBS non può consegnare i dati su 52'000 suoi clienti alle autorità fiscali statunitensi. Se necessario, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) emanerà una decisione specifica che vieti esplicitamente all'istituto di trasmettere le informazioni. Lunedì è in programma l'inizio del processo in Florida contro la maggiore banca elvetica. Si spera sempre di giungere a un accordo extra-giudiziale. In perdita anche i titoli assicurativi. ZFS scende dello 0,99%, Bâloise dell'1,99%, Swiss Life del 3,51% e Swiss Re del 3,25%. Sostengono gli scambi i pesi massimi Novartis, in rialzo dell'1,15%, e Roche (+0,60%). Nestlé cede invece lo 0,24%. ATS
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