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Economia
Borsa svizzera sempre in negativo
Redazione
10 anni fa

La borsa svizzera si conferma in ribasso anche nel pomeriggio: a due ore dalla chiusura l'indice dei valori guida SMI segnava 7794,81 punti, in flessione dello 0,70% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,63% a 8538,46 punti. Dopo aver aperto in rialzo, sulla scia del buon andamento di Wall Street e delle borse asiatiche, il mercato ha rapidamente virato in negativo e da allora non è più stato in grado di riprendersi, scendendo anche sotto i 7800 punti SMI, una trincea riconquistata solo due settimane or sono. L'attività è moderata, complice la mancanza di impulsi e l'approssimarsi della festività del Thanksgiving: giovedì Wall Street sarà chiusa e venerdì avrà un orario ridotto. Gli investitori sembrano aspettare l'avvio delle vendite natalizie - con il "Black Friday" - per tastare il polso alla congiuntura americana. Un certo sostegno ai corsi arriva dalla ripresa del prezzo del petrolio. Per quanto riguarda i singoli titoli in primo piano rimangono Swatch (-3,48%) e Richemont (-2,73%, che subiscono il calo dell'export orologiero in ottobre. LafargeHolcim (+2,05%) non soffre per contro l'annuncio di Moody's di un possibile abbassamento del rating: gli azionisti sembrano preferire la prospettiva di un aumento dei dividendi. Fra gli altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura continua il trend positivo di Adecco (+1,05%): ora si è accodata anche ABB (+0,53%), mentre arranca Geberit (-0,35%). Hanno perso un po' di smalto rispetto alla mattinata i bancari UBS (+0,19%), Credit Suisse (+0,36%) e Julius Bär (+0,83%). Sempre nel comparto finanziario si muovono bene gli assicurativi Zurich (+1,59%), Swiss Life (+1,50%) e Swiss Re (+0,86%). Incidono negativamente sul listino i farmaceutici Novartis (-1,84%), Roche (-1,82%) e - in misura assai minore - Actelion (-0,45%): dopo l'euforia seguita all'elezione di Donald Trump alla presidenza Usa sembra si sta facendo strada una certa disillusione e molti si sono affrettati a realizzare i guadagni. In frenata è anche il più importante peso massimo difensivo, Nestlé (-0,73%). Syngenta (-0,10%) mostra un andamento volatile, che segue il crescere o il diminuire dei dubbi relativi alla fusione con ChemChina. Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Givaudan (-0,17%), SGS (-0,20%) e Swisscom (+0,60%). Nel mercato allargato Aevis (-0,63%) ha informato sull'andamento degli affari dopo nove mesi. Partners Group (invariata) ha annunciato un investimento miliardario in Australia. Vontobel (+0,20%) ha riorganizzato il suo azionariato dopo la morte del patriarca Hans Vontobel, avvenuta all'inizio dell'anno.

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