
La giornata prosegue in calo alla borsa svizzera: alle 15.13 l'indice dei valori guida SMI segnava 7867,33 punti, in diminuzione dello 0,18% rispetto a venerdì. Il listino globale SPI perdeva lo 0,22% a 8608,93 punti. La tendenza a Zurigo si iscrive in un trend poco dinamico dei mercati azionari un po' ovunque. A livello macroeconomico novità di un certo peso sono attese solo alla fine della settimana con la pubblicazione, venerdì, dei dati sull'impiego negli Stati Uniti e, domenica, con il referendum costituzionale in Italia, ricordano analisti di Mirabaud Securities interrogati dall'agenzia di stampa finanziaria Awp. Oggi l'indicazione più rilevante giunge dalla Banca centrale europea (Bce): nell'Eurozona i crediti accordati dalle banche in ottobre sono cresciuti del 2% su base annua, ciò che costituisce una lieve accelerazione rispetto a settembre. Tra le blue chip, i titoli in progressione si contano sulle dita di una mano. Nettamente fuori dal coro l'azione di Actelion che segna una progressione sensibile (+5,64%), dopo uno spettacolare balzo in avanti del 16,8% venerdì scorso. Il laboratorio farmaceutico basilese quel giorno ha confermato di essere stato effettivamente avvicinato dal colosso farmaceutico statunitense Johnson & Johnson per una possibile fusione. Andamento positivo, ma solo leggermente, anche per il difensivo Roche (+0,04%) nonché per SGS (+0,15%), senza che vi siano indicazioni particolari. Novartis è in perfetta parità. Molto pesanti i titoli di Zurich Insurance (-1,45%), Credit Suisse (-1,16%) e LafargeHolcim (-1,13%), anche in questo caso in assenza di informazioni.
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