
La Borsa svizzera rimane debole in fine di mattinata con l'indice SMI dei titoli guida che segna 8'435.98 punti, in calo dello 0,11%, mentre l'indice globale SPI cede lo 0,06% a quota 8'125.49. I mercati continuano a guardare con preoccupazione alla crisi in Ucraina e dopo la "ripresa tecnica della vigilia" si è tornati ad essere prudenti, secondo quanto dichiarato da un analista. La giornata odierna sarà inoltre contraddistinta dalla pubblicazione di numerosi dati congiunturali, con le statistiche USA sull'impiego e il Beige Book della Federal Reserve, in serata, dal quale si spera di ricavare dati sull'economia americana. In Cina il governo ha intanto fissato al 7,5 la crescita per quest'anno, malgrado la debolezza congiunturale. Poco dopo le 11.00 l'andamento tra i bancari è contrastato, con UBS che scende dello 0,11%, mentre risultano in progressione Credit Suisse (+0,97%) e Julius Bär (+0,32%). Andamento contrastato anche per Roche e Novartis, condannate oggi in Italia al pagamento di una multa per "un cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis": Roche scende dello 0,49%, mentre Novartis guadagna lo 0,14. Entrambe le aziende hanno detto che ricorreranno in appello. Tra i pesi massimi difensivi Nesté lascia sul terreno lo 0,07%.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

