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Economia
Borsa svizzera sempre debole
Redazione
13 anni fa

Continua a rimanere debole la borsa svizzera, per il quarto giorno consecutivo, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 7'895.50 punti, in flessione dello 0,76%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,74% fissandosi a quota 7'532.35. Sui mercati continuano ad aleggiare le incertezze relative alla politica monetaria della Banca centrale americana. L'accordo sul bilancio raggiunto negli USA tra repubblicani e democratici non ha calmato la situazione: gli investitori temono anzi che l'intesa dia maggior margine di manovra alla FED per ridurre prima del previsto il suo programma di acquisto di bond a sostegno dell'economia. Prosegue intanto la politica monetaria espansiva della Banca nazionale svizzera (BNS), che stamane ha annunciato di lasciare invariato allo 0-0,25% il suo principale tasso direttore (libor) e di continuare a difendere il cambio minimo di 1,20 franchi con l'euro. L'istituto prevede peraltro per il 2014 un incremento del prodotto interno lordo elvetico di circa il 2%. Per quanto riguarda le stime relative al 2013, la BNS conferma una crescita del 1,5-2%. Verso le 11.30 tutte le bluechip sono di segno negativo ad eccezione della sempre volatile Transocean (+0,02%) e di Swisscom (+0,16%). In forte rallentamento i bancari UBS (-1,20%) e Julius Bär (-1,09%), mentre Credit Suisse contiene le perdite a - 0,19%). Tra i giganti del listino Nestlé cede lo 0,31%, Novartis lo 0,07% e Roche lo 0,79%. Nel segmento del lusso Richemont fa un tonfo del 2,30%, mentre Swatch scende dell'1,55%.

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