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Economia
Borsa svizzera: seduta termina con un lieve calo, SMI -0,32%
Redazione
18 anni fa

Al termine di una giornata erratica, la Borsa svizzera ha chiuso gli scambi con l'indice SMI dei titoli guida a 5304,17 punti, in calo dello 0,32%. L'indice complessivo SPI è sceso dello 0,34% a quota 4377,97. I listini svizzeri, saliti dopo le 14.00 nettamente in territorio positivo, per parte del pomeriggio sono stati sostenuti dal recupero a Wall Street, ieri in forte calo. Ma sul finale di seduta, i guadagni a New York si sono assottigliati. Sulla scia dell'andamento favorevole dei titoli bancari americani, i due giganti elvetici del settore, in marcata perdita stamane, hanno invertito tendenza. Così l'UBS ha guadagnato l'8,55% (a 12,82 franchi), il Credit Suisse il 2,60% (a 23,70 franchi), mentre la Julius Bär è in calo dell'1,49% (a 36,96 franchi). Durante le contrattazioni il Credit Suisse era sceso a 21,56 (quasi -6%), il minimo dal marzo 2003; aveva poi toccato un massimo di giornata a 25,02 franchi. La quotazione dell'UBS oggi è variata da 11,22 a 13,12 franchi. Ancora ampie perdite invece per gli assicurativi: -6,72% per Swiss Life (a 58,30 franchi), -4,79% per Swiss Re (a 36,20 franchi), -2,48% per Zurich Financial (a 197 franchi). Si salva solo la Bâloise, che è avanzata dello 0,93% (a 70,65 franchi). I pesi massimi difensivi hanno avuto oggi un impatto negativo. In particolare la Novartis ha lasciato sul terreno il 3,17% (a 51,95 franchi), malgrado abbia ottenuto un'autorizzazione in Giappone per quattro suoi farmaci. In calo anche la Roche (-0,18% a 170 franchi), nonostante il suo medicinale Actemra sia stato omologato dall'Unione europea per la cura dell'artrite reumatoide. La Nestlé si è ridotta dello 0,73% (a 40,64 franchi). Sul mercato allargato, Barry Callebaut ha subito una contrazione del 15,26% (a 544 franchi). Il produttore zurighese di cioccolato ha realizzato nel primo trimestre dell'esercizio 2008/09 un fatturato di 1,43 miliardi di franchi, in crescita su base annua dello 0,7%. In valute locali la progressione si attesta al 7,2%. I dati sono nettamente inferiori alla previsioni degli analisti interpellati dalla Reuters, che puntavano su un giro d'affari di 1,55 miliardi. Recupero per la OC Oerlikon (+8,40% a 43,90 franchi), sotto pressione ieri (-18,71%). ATS

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