
Hanno ulteriormente ampliato le perdite gli indici della Borsa svizzera, sempre sulla scia delle indicazioni della Federal Reserve che prevedono una riduzione degli stimoli all'economia e dei timori di una stretta del credito in Cina. Alle 15.25 l'SMI lascia sul terreno l'1,89% a 7'586.03 punti, l'SPI l'1,86% a 7'167.29 punti. Non hanno invece avuto alcun effetto le decisioni della Banca nazionale svizzera (BNS), la quale ha annunciato stamani che non modifica il corso della politica monetaria, lasciando invariato allo 0-0,25% il tasso direttore e la soglia minima di cambio di 1,20 franchi per un euro. I rischi per l'economia svizzera rimangono elevati e derivano in primo luogo, come finora, dal contesto internazionale, rileva l'istituto centrale. Tutte le blue chip sono in calo. Le perdite più pesanti sono quelle di Richemont (-4,23%) e Swatch Group (-4,02%). Le esportazioni orologiere svizzere, si è appreso oggi, hanno subito una flessione del 3,9% in maggio, rispetto al mese corrispondente dell'anno scorso. Nei primi cinque mesi l'export è progredito dell'1,7%. Male i bancari, con il Credit Suisse che cede il 3,48%, Julius Bär il 2,66% e UBS il 2,11%. In forte flessione anche Holcim (-3,47%), SGS (-3,21%), Adecco (-2,72%) e Actelion (-2,21%). Nell'indice allargato Feintool guadagna il 9,84%. Con un aumento di capitale e un ricollocamento di titoli detenuti dal grande azionista Artemis il gruppo industriale bernese ha ampliato la sua base finanziaria di 32,6 milioni di franchi. I nuovi titoli saranno quotati in Borsa da domani. ATS
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