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Economia
Borsa svizzera: seduta sempre più negativa
Redazione
13 anni fa

Hanno ulteriormente ampliato le perdite gli indici della Borsa svizzera, sempre sulla scia delle indicazioni della Federal Reserve che prevedono una riduzione degli stimoli all'economia e dei timori di una stretta del credito in Cina. Alle 15.25 l'SMI lascia sul terreno l'1,89% a 7'586.03 punti, l'SPI l'1,86% a 7'167.29 punti. Non hanno invece avuto alcun effetto le decisioni della Banca nazionale svizzera (BNS), la quale ha annunciato stamani che non modifica il corso della politica monetaria, lasciando invariato allo 0-0,25% il tasso direttore e la soglia minima di cambio di 1,20 franchi per un euro. I rischi per l'economia svizzera rimangono elevati e derivano in primo luogo, come finora, dal contesto internazionale, rileva l'istituto centrale. Tutte le blue chip sono in calo. Le perdite più pesanti sono quelle di Richemont (-4,23%) e Swatch Group (-4,02%). Le esportazioni orologiere svizzere, si è appreso oggi, hanno subito una flessione del 3,9% in maggio, rispetto al mese corrispondente dell'anno scorso. Nei primi cinque mesi l'export è progredito dell'1,7%. Male i bancari, con il Credit Suisse che cede il 3,48%, Julius Bär il 2,66% e UBS il 2,11%. In forte flessione anche Holcim (-3,47%), SGS (-3,21%), Adecco (-2,72%) e Actelion (-2,21%). Nell'indice allargato Feintool guadagna il 9,84%. Con un aumento di capitale e un ricollocamento di titoli detenuti dal grande azionista Artemis il gruppo industriale bernese ha ampliato la sua base finanziaria di 32,6 milioni di franchi. I nuovi titoli saranno quotati in Borsa da domani. ATS

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