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Economia
Borsa svizzera: seduta positiva, SMI +1%
Redazione
17 anni fa

La Borsa svizzera ha terminato la settimana all'insegna del rialzo. Il mercato è stato trainato da Nestlé e Novartis. L'indice principale SMI ha chiuso a 5594,14 punti, in crescita dell'1%. L'indice complessivo SPI è salito dello 0,92% a quota 4800,9. Nel primo pomeriggio dagli USA sono giunti alcuni dati aziendali. Bank of America ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 3,2 miliardi di dollari. Citigroup a sorpresa torna in utile: il risultato netto del secondo trimestre ha raggiunto i 4,3 miliardi di dollari, grazie però a entrate straordinarie. General Electric ha chiuso il secondo trimestre con un utile operativo in calo del 52% a 26 centesimi per azione. Il risultato è migliore rispetto ai 24 centesimi previsti dagli analisti. Wall Street ha aperto contrastata per poi virare in negativo. Fra i bancari, UBS è aumentata dell'1,13% (a 14,35 franchi), il Credit Suisse è invece in perdita dello 0,79% (a 50,40 franchi). La Julius Bär è avanzata dell'1,63% (a 44,84 franchi). La situazione dei titoli assicurativi non è uniforme: a fronte delle progressioni di Zurich Financial (+0,47% a 193,10 a franchi) e di Swiss Re (+0,17% a 36,06 franchi), figurano le perdite di Swiss Life (-1,05% a 98,95 franchi) e della Bâloise (-0,37% a 81,65 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, la Novartis è progredita dell'1,42% (a 45,70 franchi). Ieri il titolo aveva già messo a segno una crescita robusta, dopo la presentazione del bilancio trimestrale. Gli operatori hanno d'altro canto riferito che l'autorità sanitaria statunitense FDA sta esaminando se il prodotto anti-asma Xolair possa condurre a un maggiore rischio di infarto. Negli USA il farmaco è commercializzato da Novartis assieme a Genentech, filiale di Roche. Il titolo di quest'ultima è in aumento dello 0,67% (a 151,10 franchi). La Nestlé ha registrato un incremento del 2,02% (a 43,50 franchi). ATS

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