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Economia
Borsa svizzera: seduta positiva, SMI +0,95%
Redazione
17 anni fa

Già in positivo nel primo pomeriggio, la Borsa svizzera, come d'altronde Wall Street, ha preso il volo dopo l'inaspettato aumento del 4,7% delle vendite di case nuove negli Stati Uniti in febbraio. Il listino principale SMI ha terminato la seduta a 4970,38 punti, in aumento dello 0,95%. In giornata aveva superato temporaneamente la soglia psicologica dei 5000 punti toccando quota 5006,92. L'indice complessivo SPI è salito dello 0,97% a 4172,09 punti. Il dato sulle vendite di case nuove è in controtendenza rispetto alle previsioni degli analisti che avevano stimato un calo del 2,9%. Inoltre negli USA gli ordini di beni durevoli in febbraio hanno registrato un inatteso balzo del 3,4% dopo il -7,3% di gennaio. È la crescita più alta mai registrata da oltre un anno. Sono poi risultate in aumento anche le richieste di mutui ipotecari. Sulla piazza elvetica, fra le blue chip bancarie, l'UBS ha ceduto il 3,12% (a 12,74 franchi), a causa, fra l'altro, di realizzi di guadagno, hanno rilevato gli operatori. In lieve calo la Julius Bär (-0,40% a 29,68 franchi), mentre il Credit Suisse è avanzato del 2,20% (a 36,16 franchi). Swiss Life, che ieri ha reso noto una collaborazione con la compagnia tedesca Talanx, casa madre del riassicuratore Hannover Rück, è in forte crescita anche oggi ( 6,61% a 78,20 franchi). Balzo anche per Swiss Re, salita dell'8,78% (a 19,58 franchi). Crescita dell'1,37% per Zurich Financial Services (a 184,50 franchi) e flessione dello 0,67% per la Bâloise (a 74 franchi). Quanto ai valori difensivi di peso, è proseguito il momento favorevole per Nestlé che ha registrato una progressione del 2,19% (a 38,32 franchi). Secondo le parole del presidente del Cda del gruppo alimentare Peter Brabeck, la Nestlé registrerà una crescita discreta anche nel 2009. Positive anche Novartis ( 0,42% a 43,22 franchi) e Roche ( 0,81% a 148,80 franchi). Calo dello 0,25% per l'ABB (a 15,96 franchi). Secondo quanto hanno indicato gli operatori alla Reuters, il gruppo elvetico-svedese ha subito le conseguenze delle dichiarazione di Peter Löscher, Ceo della concorrente Siemens. Il manager ha indicato in un'intervista che da gennaio il contesto economico si è ulteriormente deteriorato. Si sono invece messi in evidenza i titoli Holcim ( 4,39% a 42,30 franchi), Adecco ( 3,50% a 34,92 franchi) e Richemont ( 3,20% a 18,68 franchi). Nell'indice allargato Gottex- società di gestione specializzata negli hedge fund - mette a segno una progressione del 16,4% (5,69 franchi). Per l'esercizio corrente i responsabili sono un po' più ottimisti rispetto a prima. L'inizio del 2009 è stato "incoraggiante". I prodotti di Gottex hanno fatto meglio in gennaio e febbraio degli hedge fund di riferimento e degli indici azionari, stando all'impresa. ATS

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