
Orientata decisamente al rialzo in apertura grazie ai dati trimestrali di Alcoa, superiori alle attese, la Borsa svizzera ha perso un po' di vigore durante la seduta, ma ha riguadagnato terreno sul finale. L'indice dei titoli guida SMI ha chiuso a quota 6305,8, in aumento dello 0,73% rispetto a ieri. L'indice allargato SPI è cresciuto pure dello 0,73% a 5444,87 punti. Nel primo pomeriggio negli USA sono stati comunicati i dati sulle richieste di sussidio disoccupazione. Esse sono calate di 33.000 unità la settimana scorsa, a quota 521.000 unità. Gli analisti prevedevano un ribasso più contenuto a 540.000 unità. Fra i pesi massimi difensivi, la Nestlé è in flessione dello 0,23% (a 43,36 franchi), la Novartis è salita dello 0,78% (a 51,60 franchi) e la Roche è in leggero rialzo (+0,12% a 166,60 franchi). La Novartis si è assicurata il diritto esclusivo a livello mondiale su un nuovo antibiotico, il PTK 0796. Il medicinale, che è stato sviluppato dall'impresa americana Paratek, dovrebbe essere il primo antibiotico a largo spettro somministrabile sia per via endovenosa sia in pillole efficace anche contro batteri resistenti ad altri prodotti, quali lo stafilococco aureo, ha indicato oggi il gigante basilese. Anche oggi giornata positiva per il titolo Julius Bär, che ha guadagnato il 3,11% (a 41,76 franchi). Ieri la banca zurighese ha annunciato l'acquisto per 520 milioni di franchi della ING (Svizzera), attiva nella gestione patrimoniale. L'UBS ha registrato un calo dello 0,33% (a 18,27 franchi), il Credit Suisse è salito dello 0,34% (a 59 franchi). Tutte positive le tre blue chip assicurative: Swiss Life è cresciuta del 2,45% (a 129,40 franchi), Zurich Financial dello 0,97% (a 250,50 franchi) e Swiss Re dello 0,63% (a 48,02 franchi). Balzo del 4,32% per ABB (a 21,26 franchi). L'UBS ha migliorato la sua valutazione del titolo del gruppo elvetico-svedese. Syngenta ha segnato un progresso del 3,72% (a 248,30 franchi). Ieri la concorrente americana Monsanto ha pubblicato cifre trimestrali superiori alle attese. Inoltre la JP Morgan ha alzato il suo giudizio sul gruppo agrochimico svizzero. ATS
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