
La Borsa svizzera, già in rialzo per tutta la seduta, ha registrato un'accelerazione nel pomeriggio dopo i buoni dati provenienti dagli Stati Uniti, dove la vendita di case esistenti a settembre è balzata del 10%. Sul finale di seduta i guadagni si sono un po' assottigliati, parallelamente all'andamento a Wall Street. Il listino principale SMI ha chiuso a quota 6513,63, in crescita dello 0,56%. L'indice completo SPI è salito dello 0,55% a 5788,08 punti. Sulla piazza elvetica, al centro dell'interesse figurava l'UBS, che domani presenterà il bilancio intermedio. Di ieri la notizia che si chiude definitivamente la vertenza sorta tra Svizzera e Stati Uniti in relazione alla maggiore banca elvetica, accusata di aver aiutato i propri clienti americani ad evadere il fisco. La procura statunitense ha infatti presentato un'istanza in cui chiede l'abbandono dei procedimenti avviati contro l'istituto di credito elvetico. Il titolo UBS è avanzato dell'1,20% (a 17,64 franchi), il Credit Suisse ha registrato un calo dello 0,51% (a 40,69 franchi). La Julius Bär ha messo a segno un incremento del 2,72% (a 40,07 franchi). Fra gli assicurativi, sotto pressione Swiss Re (-1,69% a 47,59 franchi), dopo il peggioramento del giudizio sul titolo del riassicuratore da parte della banca americana BOFA Merrill Lynch. Zurich Financial è salita dello 0,55% (a 238,50 franchi). Robusta performance anche per Actelion (+4,82% a 51,15 franchi), in ripresa dopo i cali della settimana scorsa seguiti al bilancio trimestrale deludente. Quanto ai pesi massimi difensivi, Novartis è in crescita marginale (+0,09% a a 56,90 franchi), Roche ha segnato un incremento dello 0,49% (a 143,50 franchi). Nestlé ha dato un sostegno al mercato, con un rialzo dello 0,85% (a 53,10 franchi). In evidenza i titoli del lusso, con Richemont in progresso del 2,50% (a 49,61 franchi) e Swatch Group dell'1,62% (a 383,30 franchi). I valori del ramo sono in rialzo in Europa dopo l'annuncio da parte di Lvmh di aver rilevato il 14,2% di Hermes e di voler presto raggiungere il 17,1% convertendo alcuni strumenti derivati già in suo possesso. ATS
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