
Seduta negativa quella odierna per la Borsa svizzera come per le altre piazze. Nel tardo pomeriggio tuttavia i listini sono riusciti a recuperare un po' di terreno. Lo SMI ha chiuso gli scambi a 6815,52 punti, in calo dell'1,87%. Durante la giornata aveva toccato quota 6763,15. L'indice complessivo SPI ha chiuso a 5709,49 punti (-1,78%). La mancata approvazione finora del piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari del settore finanziario predisposto dal governo americano ha pesato sui mercati. Le autorità statunitensi inoltre ieri notte hanno bloccato la cassa di risparmio Washington Mutual e organizzato il trasferimento immediato delle sue attività alla JPMorgan Chase per 1,9 miliardi di dollari. Inoltre la crescita del Pil USA oggi è stata riveduta al ribasso. A soffrirne sono stati soprattutto i titoli bancari. Il Credit Suisse ha segnato una flessione del 6,61% (a 52,30 franchi), la Julius Bär del 4,62% (a 58,85 franchi), mentre l'UBS è riuscita a limitare le perdite allo 0,47% (a 21 franchi). Più contenuti i cali dei titoli assicurativi: Swiss Re scende dell'1,98% (a 64,25 franchi), Zurich Financial Services dello 0,96% (a 310 franchi), la Bâloise dello 0,25% (a 78,30 franchi) e Swiss Life dello 0,23% (a 172 franchi). Quanto ai titoli difensivi di peso, la Nestlé cede lo 0,80% (a 47,32 franchi), la Novartis l'1,49% (a 59,50 franchi) e la Roche l'1,35% (a 176 franchi). Tutte le blue chip sono in flessione. Forte discesa per Syngenta (-4,17% 252,50 franchi), Richemont (-3,31% a 51,05 franchi), Nobel Biocare (-3,29% a 38,26 franchi) e ABB (-3,19% a 21,82 franchi). ATS
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