
Chiusura in ribasso oggi per la Borsa svizzera. Dopo un avvio incerto, i listini si sono portati in territorio positivo, per poi scendere al di sotto della parità nel primo pomeriggio. L'indice principale SMI ha terminato gli scambi a quota 5277,37, in flessione dell'1,28%. L'indice complessivo SPI si è ridotto dell'1,31% a 4537,21 punti. Il calo della piazza elvetica si è accentuato dopo la diffusione dei dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, che ad aprile hanno registrato un inaspettato -0,4%. Il tonfo dell'UBS, già debole in mattinata, nel pomeriggio si è fatto più pesante: l'azione della maggiore banca elvetica ha registrato una contrazione del 10,06% (a 14,57 franchi). Ieri aveva già perso oltre il 7%. "In precedenza tuttavia rispetto al minimo di marzo il corso dell'azione era raddoppiato", ha osservato un operatore. Oltre al realizzo di guadagni, i broker hanno indicato che il titolo ha risentito del risultato deludente del gruppo olandese ING. Tendenza negativa anche per tutte le altre blue chip finanziarie. Il Credit Suisse è diminuito del 5,47% (a 42,50 franchi), la Julius Bär dell'8,82% (a 37,84 franchi). Swiss Re ha ceduto l'11,94% (a 34,06 franchi), Zurich Financial il 7,15% (a 190,80 franchi), la Bâloise il 4,28% (a 81,60 franchi) e Swiss Life il 2,02% (a 92,20 franchi). La società di servizi finanziari MLP ha detto di avere fiducia in un ritorno alla cooperazione con la compagnia elvetica. L'impresa tedesca ritiene che nei prossimi tempi possa giungere a un'intesa con Swiss Life sulla riduzione della quota del gruppo elvetico in MLP al di sotto del 10%, ha detto il Ceo Uwe Schroder-Wildberg in una conferenza telefonica. MLP aveva bloccato la distribuzione di prodotti Swiss Life alcuni mesi fa per convincere l'assicuratore a diminuire la sua partecipazione considerata ostile. Forte perdita anche per l'ABB (-6,07% a 16,24 franchi). La banca americana Morgan Stanley ha peggiorato la sua valutazione del titolo del gruppo elvetico-svedese. In chiaro ribasso pure Holcim (-5,15% a 51,60 franchi), Richemont (-5,65% a 20,72 franchi) e Swatch Group (-4,52% a 164,90 franchi). La discesa dei listini è stata frenata principalmente dalle performance positive di Novartis (+3,26% a 44,32 franchi), Roche (+2,70% a 144,80 franchi) e Nestlé (+1,25% a 40,50 franchi). Nel mercato allargato la vodese Métraux registra un balzo del 41,03% a 110 franchi. Oggi è stata annunciata la fusione con la zughese Derendinger. Dovrebbe così sorgere il quinto operatore nel settore dei pezzi di ricambio per automobili a livello europeo. I due partner intendono togliere Métraux dalla Borsa svizzera: nell'ambito di un'offerta di acquisto pubblica agli azionisti vengono proposti 112 franchi per titolo, il 51% in più del corso medio degli ultimi 60 giorni di negoziazione. ATS
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