
La Borsa svizzera si è mossa per tutta la giornata in territorio negativo, malgrado il voto di fiducia al governo greco che spianerà la via agli aiuti dell'Ue e dell'Fmi e nonostante il passaggio in positivo di Wall Street poco prima della chiusura dei mercati europei. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 6113,44 punti, in calo dello 0,93%. L'indice complessivo SPI ha terminato la giornata a quota 5623,13 (-0,72%). Gli investitori sono in attesa della decisione delle Federal Reserve sui tassi. Non sono previste modifiche, ma la banca centrale statunitense dovrebbe esprimersi sull'andamento dell'economia del paese, hanno rilevato gli operatori. In particolare sulla piazza elvetica hanno avuto un impatto negativo i titoli difensivi di peso. Nestlé ha ceduto l'1,04% (a 52,10 franchi), Novartis lo 0,97% (a 50,80 franchi) e Roche l'1,28% (a 138,30 franchi). Novartis ha subito un contraccolpo: un comitato consultivo della Food and drug administration (Fda) si è espresso la scorsa notte contro l'autorizzazione del medicinale Ilaris per il trattamento della gotta, farmaco che ha potenzialmente un giro d'affari miliardario. In discesa anche i bancari con Credit Suisse che è arretrato del 2,07% (a 33,16 franchi), UBS dell'1,17% (a 15,18 franchi) e Julius Bär dello 0,46% (a 34,54 franchi). Fra gli assicurativi, Zurich Financial è in flessione dell'1,16% (a 212,30 franchi) e Swiss Re dello 0,63% (a 46,95 franchi). Quest'ultima ha annunciato oggi la nomina di Christian Mumenthaler a capo degli affari riassicurativi. In positivo Actelion (+0,27% a 40,71 franchi), Adecco (+0,38% a 53,35 franchi) e Syngenta (+0,18% a 279,40 franchi). Nel listino allargato Micronas ha registrato un balzo del 7,16% (a 7,18 franchi). Il gruppo zurighese ha annunciato una collaborazione con Siemens nell'ambito della individuazione degli incendi. Lo specialista dei semiconduttori e il gigante tecnologico tedesco svilupperanno una nuova generazione di minuscoli sensori per rilevare i gas. ATS
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