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Economia
Borsa svizzera: seduta negativa, SMI -0,79%
Redazione
17 anni fa

Dopo alti e bassi vicini alla parità, nel primo pomeriggio la Borsa svizzera è virata chiaramente in rosso. L'indice principale SMI ha terminato la giornata a quota 5023,9, in calo dello 0,79%. L'indice allargato SPI è diminuito dello 0,60% a 4279,26 punti. Oggi è stato diffuso un dato sull'andamento del mercato del lavoro negli Stati Uniti. Le richieste di sussidio di disoccupazione sono aumentate di 27.000 unità la settimana scorsa a quota 640.000, un po' più del previsto. Inoltre le vendite di case esistenti negli USA a marzo hanno segnato un ribasso mensile del 3%, peggio delle previsioni che indicavano una flessione dell'1,5%. La discesa del mercato elvetico è stata frenata dal buon andamento del Credit Suisse ( 8,82% a 43,20 franchi) e della Novartis ( 1,20% a 42,10 franchi), che con le loro cifre trimestrali hanno sorpreso positivamente gli analisti. La seconda banca del paese ha realizzato un utile di 2,0 miliardi di franchi, contro la perdita di 6 miliardi subita negli ultimi tre mesi del 2008. L'istituto ha inoltre beneficiato di un afflusso netto di fondi pari a 11,4 miliardi di franchi. I dati superano le previsioni degli analisti, che si aspettavano un utile di 1 miliardo. In forte calo invece l'UBS (-4,10% a 13,81 franchi) e lieve aumento per la Julius Bär ( 0,39% a 36,14 franchi). L'utile netto della Novartis (-14% a 1,975 miliardi di franchi) è diminuito meno delle attese. Tuttavia il gruppo basilese ha riveduto l'obiettivo in termini di utili per l'intero anno a causa della forza del dollaro, hanno osservato i broker. La concorrente Roche registra un calo dell'1,82% (a 134,90 franchi). Quanto alla Nestlé, che ha comunicato ieri i dati trimestrali, è in flessione dell'1,65% (a 36,96 franchi). Consistente ribasso per l'ABB (-6,67% a 16,80 franchi). La crisi economica frena anche il gruppo elvetico-svedese che ha realizzato un utile netto di 652 milioni di dollari nel primo trimestre (-35%). Il calo del 26,6% in marzo dell'export di orologi ha influito sui titoli Swatch (-3,12% a 161,60 franchi) e Richemont (-2,54% a 20,70 franchi). Nell'indice allargato, OC Oerlikon ( 0,40% a 62,50 franchi) è in lieve rialzo. Il gruppo industriale ha realizzato tra gennaio e marzo un fatturato di 657 milioni di franchi, in calo del 42%. Le nuove commesse sono in flessione del 46% a 599 milioni di franchi. Nella divisione macchine tessili si sta delineando un'inversione di tendenza, hanno indicato i broker. Logitech ha lasciato sul terreno il 6,53% (a 12,74 franchi). Il produttore di periferiche per computer ha annunciato per i primi tre mesi del 2009 un calo del giro d'affari del 32% a 408 milioni e una perdita netta di 35 milioni di dollari. ATS

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