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Economia
Borsa svizzera: seduta incerta, termina in rialzo
Redazione
19 anni fa

Dopo un avvio in crescita e una scivolata nelle cifre rosse, la Borsa svizzera ha oscillato attorno ai valori di chiusura di ieri per poi salire decisamente, in parallelo all'andamento favorevole a Wall Street. Lo SMI ha terminato la giornata a quota 8338,95, in aumento dello 0,82%. L'indice globale SPI ha guadagnato lo 0,62% a 6795,54 punti. L'attenzione degli investitori continua ad essere puntata sui titoli finanziari. In particolare su Swiss Re, che ieri ha lasciato sul terreno oltre il 10%, dopo avere annunciato ammortamenti per 1,2 miliardi di franchi in relazione alla crisi dei subprime. Il titolo è stato sotto pressione anche oggi e ha ceduto il 2,80% (a 85,10 franchi). Zurich Financial Services ha terminato con una lieve flessione (-0,08% a 305,50 franchi), mentre Bâloise non ha segnato variazioni (a 108,40 franchi). Swiss Life ha compiuto un balzo del 4,46% (a 304,75 franchi). Quest'ultima ha comunicato ieri che cede le sue attività in Olanda e in Belgio al gruppo olandese SNS Reaal. Il prezzo della transazione ammonta a 1,535 miliardi di euro. Parallelamente, prevede un programma di riacquisto di azioni per 2,5 miliardi di franchi nei prossimi 18 mesi. Quanto alle blue chip bancarie, l'UBS è in lieve rialzo dello 0,10% a 50,55 franchi. Il titolo ha ripreso quota rispetto a metà mattinata quando aveva toccato un minimo a 48,70 franchi, la quotazione più bassa da oltre due anni. Stando agli operatori, il titolo ha sofferto a causa di speculazioni circa l'impegno della banca nel settore dei crediti americani ad alto rischio. Il Credit Suisse è sceso dell'1,68% (a 64,40 franchi), la Julius Bär è invece in crescita del 2,65% (a 89,10 franchi). La banca privata zurighese ha annunciato l'apertura di un ufficio di rappresentanza a Milano. ATS

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