
La Borsa svizzera nel primo pomeriggio ha registrato un'accelerazione e ha allungato il passo parallelamente al robusto rialzo di Wall Street. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 5753,52 punti, in aumento dell'1,69%. L'indice allargato SPI ha terminato la seduta a quota 5210,90 (+1,72%). Secondo gli operatori, il mercato sembra convinto che entro metà della prossima settimana i leader europei troveranno una soluzione alla crisi del debito. I due giganti bancari, sotto pressione ieri, hanno recuperato terreno. L'UBS è avanzata del 3,88% (a 10,99 franchi), il Credit Suisse del 3,83% (a 23,86 franchi). La Julius Bär ha registrato un incremento del 2,33% (a 34,70 franchi). Robusta performance anche per gli assicurativi, con Zurich Financial in crescita del 2,29% (a 200,70 franchi) e Swiss Re del 3,55% (a 46,93 franchi). Positivi - ma sotto la media del listino - i titoli difensivi di peso, con Nestlé in aumento dello 0,97% (a 51,80 franchi), Novartis dello 0,29% (a 51,70 franchi) e Roche dello 0,91% (a 144,30 franchi). Actelion, che ieri dopo la pubblicazione di cifre trimestrali deludenti aveva perso quasi il 10%, è in ripresa (+1,76% a 31,24 franchi). Si è messa in luce in particolare Transocean, con un balzo del 6% (a 48,79 franchi). Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB ha guadagnato il 2,68% (a 16,85 franchi), Adecco il 2,03% (a 41,70 franchi) e Holcim il 2,62% (a 54,80 franchi). Buona anche l'evoluzione di Swatch Group (+2,62% a 356,40 franchi) e di Richemont (+3,44% a 48,05 franchi). ATS
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