
I guadagni alla Borsa svizzera si sono momentaneamente ridotti stamane per poi rafforzarsi a inizio pomeriggio, parallelamente alla pubblicazione di dati congiunturali americani e ancor di più con l'estensione dei guadagni a Wall Street. L'indice principale SMI ha chiuso a quota 7'671.70 , in aumento dell'1,56%. L'indice completo SPI ha terminato a 7'238.11 punti (+1,46%). Nel primo pomeriggio è stato comunicato che le richieste di sussidi alla disoccupazione, la scorsa settimana, negli Stati Uniti sono calate di 9.000 unità, a 346.000. Il dato è in linea con le attese del mercato. D'altro canto l'indice della spesa personale ha segnato a maggio un rialzo mensile dello 0,3% dopo il calo dello 0,3% di aprile (dato rivisto). Anche questo risultato è in linea con le attese. Il reddito personale ha registrato un incremento dello 0,5%, superiore al +0,2% previsto. Infine, le promesse di vendita di case esistenti in maggio sono salite del 6,7% rispetto ad aprile. Tutti i valori guida a Zurigo hanno chiuso al di sopra della parità, tranne Geberit (-0,26% a 231,20 franchi). I due giganti farmaceutici hanno dato una mano al mercato, con Novartis che è salito dell'1,68% (a 65,65 franchi) e Roche del 3,42% (a 235,70 franchi). Più contenuto l'incremento di Nestlé (+1,15% a 61,70 franchi). Fra i ciclici, ABB ha guadagnato l'1,24% (a 20,45 franchi), Adecco l'1,30% (a 54,65 franchi) e Holcim l'1,45% (a 66,60 franchi). Nel comparto del lusso Richemont ha segnato una progressione del 2,03% (a 83,10 franchi), Swatch Group dello 0,99% (a 511,50 franchi). Quanto ai bancari, UBS è avanzata dello 0,31% (a 16,17 franchi), Credit Suisse dello 0,12% (a 25,20 franchi), mentre Julius Bär ha messo a segno un incremento del 3,21% (a 37,00 franchi). Fra gli assicurativi, Zurich ha chiuso in aumento dello 0,62% (a 244,60 franchi), Swiss Re dello 0,14% (a 69,95 franchi). Tra le altre blue chip si è messa in luce Actelion con un balzo del 2,90% (a 56,70 franchi). ATS
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