
I guadagni di stamane alla Borsa svizzera si sono assottigliati, dopo la pubblicazione di dati macroeconomici americani al di sotto delle attese. In seguito i listini hanno recuperato terreno, per oscillare poi parallelamente al movimento altalenate di Wall Street. L'indice principale SMI ha chiuso a 5986,72 punti, in crescita dello 0,41%. L'indice allargato SPI ha terminato la giornata a quota 5151,66 segnando pure un incremento dello 0,41%. In giornata i mercati europei sono stati spinti dai dati positivi delle economie della Francia e soprattutto della Germania, dove nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% sul trimestre precedente. Nel pomeriggio è stato indicato che le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 4.000 unità la settimana scorsa, attestandosi a quota 558.000 unità. Il risultato è peggiore delle stime degli analisti che prevedevano un ribasso di 9.000 unità. Le vendite al dettaglio negli Usa, a luglio, hanno segnato una flessione dello 0,1% dopo il +0,6% di giugno, rivisto oggi allo 0,8%. Gli analisti si aspettavano un dato migliore a +0,8%. Sulla piazza svizzera l'UBS ha registrato un'ulteriore impennata del 5,39% (a 17,22 franchi), dopo il +3,09% già registrato ieri sulla scia dell'accordo extragiudiziale raggiunto tra Berna, Washington e la banca sul contenzioso col fisco americano. I dettagli dell'intesa non sono ancora noti. "È stato compiuto un grande passo, ma non siamo ancora al traguardo", ha detto un operatore all'agenzia Reuters. Il settore bancario ha approfittato anche del fatto che il gestore americano di hedge fund John Paulson, scettico sui titoli finanziari prima dello scoppio della crisi, nel secondo trimestre di quest'anno ha accresciuto il suo pacchetto di azioni di Bank of America, ha indicato un broker. Il Credit Suisse è salito del 3,13% (a 54,35 franchi), la Julius Bär dell'1,73% (a 50,60 franchi). Quanto ai valori guida assicurativi, Swiss Life è in crescita del 3,68% (a 118,30 franchi), Zurich Financial dello 0,94% (a 224,90 franchi), mentre la Bâloise ha perso l'1,75% (a 87,20 franchi) e Swiss Re lo 0,31% (a 45,12 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, la Nestlé, in netta flessione ieri dopo la pubblicazione delle cifre semestrali, è risultata debole anche oggi (-2,27% a 41,40 a franchi). La Novartis è pure in calo (-0,66% a 48,28 franchi), mentre la Roche sale marginalmente (+0,12% a 166,30 franchi). Nobel Biocare, in forte crescita ieri dopo la comunicazione delle cifre semestrali è leggermente positiva (+0,07% a 30,20 franchi). Hanno messo a segno guadagni marcati Swatch Group (+2,19% a 210,10 franchi) e Holcim (+3,89% a 66,80 franchi). ATS
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