
Le contrattazioni alla Borsa svizzera si sono svolte all'insegna del rialzo oggi, malgrado dati marcoeconomici americani non favorevoli. L'indice SMI dei valori guida ha terminato la seduta con un progresso del 2,44% a quota 6945,49. L'indice complessivo SPI ha guadagnato il 2,03% a 5812,88 punti. Nel listino principale oggi l'attenzione era puntata su Swiss Re. I titoli del riassicuratore hanno reagito positivamente ai dati forniti in occasione della giornata degli investitori. La compagnia ha confermato gli obiettivi di una crescita del 10% dell'utile per azione e di un rendimento dei mezzi propri del 14%. Ha peraltro annunciato che tra fine giugno e il 19 settembre nuove rettifiche di valore per 277 milioni di franchi su titoli CDS (credit default swaps). L'azione è avanzata del 4,80% (a 65,55 franchi). Zurich Financial è in crescita del 5,03% (a 313 franchi), Swiss Life dell'1,41% (a 172,40 franchi) e la Bâloise dell'1,29% (a 78,50 franchi). Quanto alle blue chip bancarie, l'UBS è in progressione del 5,08% (a 21,10 franchi). Gli operatori hanno riferito di voci su un interessamento all'UBS da parte della banca britannica HSBC. Secondo broker citati dall'AWP, tali voci non sono da prendere sul serio. Il Credit Suisse è in aumento del 3,04% (a 56 franchi), mentre la Julius Bär è in flessione dello 0,48% (a 61,70 franchi). I pesi massimi difensivi hanno contribuito a far lievitare il listino, con la Nestlé in aumento dell'1,84% (a 47,70 franchi), la Novartis del 3,16% (a 60,40 franchi) e la Roche del 2,23% (a 178,40 franchi). Fra gli altri titoli del listino principale, la matricola Actelion, che da lunedì ha sostituito Clariant, ha messo a segno un incremento del 3,81% (a 59,90 franchi). Holcim, che ha annunciato oggi nuovi investimenti per 300 milioni di euro in impianti di produzione nell'Azerbaigian, è in rialzo marginale (+0,23% a 85,60 franchi). ATS
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