
La Borsa svizzera si è mossa in territorio negativo per tutta la seduta. I listini si sono appesantiti nel pomeriggio, dopo la notizia che Standard & Poor's conferma il rating di 'Tripla A' degli Stati Uniti ma rivede l'outlook a negativo da stabile. Il listino principale SMI ha terminato a 6244,95 punti, in calo del 2,43%. L'indice allargato SPI ha perso l'1,47% a quota 5748,19. Sull'indice dei valori guida SMI ha pesato il titolo Nestlé (-4,22% o -2,30 franchi a 52,20 franchi), che però da oggi è negoziato senza la cedola del dividendo di 1,85 franchi. Il gigante alimentare ha comunicato oggi che rileverà il 60% della Yinlu Foods Group, azienda attiva nella produzione di conserve che l'anno scorso ha realizzato un giro d'affari pari a 750 milioni di franchi. Gli occhi erano puntati su Synthes, avanzata del 5,62% (a 146,50 franchi). Il gruppo solettese ha confermato che sono in corso colloqui con il gigante americano Johnson & Johnson in vista di un possibile avvicinamento. Venerdì il "Wall Street Journal" aveva riferito di una transazione da circa 20 miliardi di dollari e il titolo Synthes era cresciuto del 6,2%. Quanto ai due giganti farmaceutici, Novartis ha perso il 2,86% (a 48,62 franchi), Roche è riuscita a contenere il ribasso (-0,82% a 132,40 franchi), malgrado la JPMorgan abbia ridotto il suo giudizio sul titolo della società basilese, soprattutto a causa della forza del franco. Debolezza generalizzata per le blue chip finanziarie, sulla scia dei timori per il debito della Grecia, hanno rilevato gli operatori. UBS ha lasciato sul terreno il 2,48% (a 16,11 franchi), Credit Suisse l'1,74% (a 38,37 franchi), Julius Bär il 3,15% (a 37,85 franchi), Zurich Financial ha perso il 2,64% (a 232,40 franchi) e Swiss Re è arretrata del 3,54% (a 51,70 franchi). Nel mercato allargato Kühne + Nagel è in rialzo dello 0,39% (a 128,50 franchi). Il gruppo con sede a Schindellegi attivo a livello mondiale nei settori dei trasporti e della logistica ha realizzato nel primo trimestre 2011 un utile di 154 milioni di franchi, il 17,6% in più dello stesso periodo del 2010. Il giro d'affari è aumentato del 4,7% a 4,82 miliardi. Corretti degli effetti valutari le progressioni sono rispettivamente del 29,8% e del 17%. Le cifre presentate, soprattutto per quanto riguarda il volume d'affari, superano le attese degli analisti. ATS
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