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Economia
Borsa svizzera: seduta debole, SMI -1,03%
Redazione
18 anni fa

Perdite oggi alla Borsa svizzera. Sul mercato hanno inciso il ribasso dei prezzi delle materie prime, alcuni dati aziendali poco confortanti e i timori di nuove perdite da parte delle banche, hanno osservato gli operatori. I listini hanno però chiuso al di sopra dei minimi della giornata. Lo SMI ha terminato gli scambi con un calo dell'1,03% a quota 5534,33. L'indice allargato SPI è diminuito dell'1,10% a 4569,72 punti. L'UBS, che ieri aveva già perso oltre il 6%, ha subito una contrazione del 5,30% (a 15 franchi). Forte anche il ribasso del Credit Suisse (-5% a 28,12 franchi). Più contenuta la perdita per la Julius Bär (-2,16% a 41,58 franchi). Quanto agli assicurativi, Swiss Life è in discesa del 4,79% (a 72,60 franchi), Zurich Financial del 2,29% (a 230 franchi), la Bâloise del 2,25% (a 78,30 franchi) e Swiss Re dell'1,97% (a 49,70 franchi). La Roche, in negativo in mattinata, ha invece recuperato terreno e chiuso con una crescita dell'1,51% (a 168,60 franchi). Rialzo marginale per la Nestlé +0,05% (a 40,40 franchi) e flessione per la Novartis (-0,84% a 53,05 franchi). Consistente progressione per Actelion (+6% a 63,60 franchi), dopo le valutazioni positive espresse dal Credit Suisse e da Goldman Sachs. Holcim è invece in calo del 5,22% (a 56,30 franchi). Il Credit Suisse ha peggiorato il suo giudizio sugli utili del settore dei materiali di costruzione e quello sul titolo Holcim, hanno indicato i broker. Nel listino allargato la Georg Fischer ha segnato una contrazione dell'8,09% (a 213,70 franchi). A causa del crollo delle commesse, il gruppo industriale sciaffusano ha deciso di sopprimere 340 impieghi nel mondo, di cui 145 in Svizzera nella divisione AgieCharmilles, specializzata nelle macchine utensili. Il gruppo si aspetta che il volume di ordinazioni per AgieCharmilles rimarrà debole per un periodo prolungato, ha sottolineato la Banca cantonale di Zurigo in un commento. È una conferma che il settore delle macchine in generale e dei rifornitori dell'industria automobilistica in particolare sono sotto pressione, ha detto un operatore alla Reuters. ATS

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