
Giornata altalenante per la Borsa svizzera. Scivolata chiaramente al di sotto della linea di demarcazione dopo mezzogiorno, ha registrato un rimbalzo nel primo pomeriggio, sulla scia della pubblicazione del dato sul Pil americano. Poi parallelamente al peggioramento a Wall Street è ritornata al di sotto della parità, per risalire la china poco prima della chiusura. L'indice principale SMI ha terminato a 5290,05 punti, in aumento dello 0,33%. L'indice complessivo SPI è progredito dello 0,26% a quota 4375,72. Il prodotto interno lordo (Pil) degli Usa nel quarto trimestre 2008 si è ridotto del 3,8%, facendo meglio del -5,5% previsto. Si tratta tuttavia della maggiore flessione dal primo trimestre 1982. In seguito è stato comunicato che l'indice dei responsabili per gli acquisti del distretto di Chicago è sceso più delle attese. Inoltre l'indice sulla fiducia degli americani calcolato dall'Università del Michigan a gennaio è diminuito a 61,2. Le previsioni erano per un indice stabile a 61,9. Il mercato è stato sostenuto dai due giganti farmaceutici: la Novartis è salita dell'1,65% (a 48,08 franchi), la Roche dell'1,93% (a 163,40 franchi). Quest'ultima ha annunciato oggi il lancio di un'offerta ostile per rilevare la totalità della sua filiale americana Genentech - di cui detiene già il 55,8% - proponendo 86,50 dollari per azione contro gli 89 dollari iniziali. L'Opa si rivolge direttamente agli azionisti della società californiana. Calo marginale invece per la Nestlé (-0,05% a 40,18 franchi). Fra i valori bancari, consistente flessione del Credit Suisse (-4,42% a 29,84 franchi) e per la Julius Bär (-4,21% a 34,58 franchi). Guadagno dell'1,88% invece per l'UBS (a 14,64 franchi). Quanto agli assicurativi, Swiss Life (+1,94% a 63,20 franchi) e la Bâloise (+0,42% a 72,25 franchi) hanno terminato in territorio positivo. Swiss Re ha perso lo 0,77% (a 30,94 franchi), Zurich Financial Services il 2,10% (a 210 franchi). Fra le altre blue chip si è messa in luce Actelion, che è avanzata del 3,27% (a 63,20 franchi). Calo marcato invece per Richemont (-3,68% a 17 franchi). Nell'indice globale, la Rieter è salita dell'1,47% (a 130,90 franchi). Il gruppo industriale zurighese ha vissuto un 2008 particolarmente difficile, a causa della crisi nei settori dell'automobile e delle macchine tessili. Il giro d'affari è diminuito del 20% a 3,14 miliardi di franchi, le nuove commesse del 37% a 2,56 miliardi. Il fatturato supera le previsioni degli analisti, mentre gli ordinativi sono leggermente al di sotto. La Kuoni è scesa del 3,5% (a 331 franchi). Il tour operator ha preannunciato un piano di investimenti da 106 milioni di franchi su tre anni e al contempo una compressione dei costi, in previsione di un calo delle prenotazioni. ATS
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