
Seduta altalenate oggi per la Borsa svizzera. I guadagni di stamane si sono assottigliati dopo le 13.00. I listini si sono avvicinati alla linea di demarcazione per poi riprendere quota dalle 14.00 e scivolare in seguito al di sotto della parità con il peggioramento a Wall Street. Lo SMI ha terminato gli scambi a quota 6780,34, in calo dello 0,37%. Il listino allargato SPI ha perso lo 0,45% a 5697,21 punti. Sul mercati USA ha pesato il rialzo del prezzo del petrolio. Si sono aggiunte le parole di Ben Bernanke. "L'attività economica è decelerata ampiamente: il pil della seconda parte dell'anno potrebbe essere molto al di sotto del potenziale", ha detto il presidente della Federal Reserve nel corso di un'audizione, invitando il Congresso ad approvare rapidamente il piano salva-finanza così da evitare "serie conseguenze" sull'economia. I listini hanno potuto contenere le perdite grazie al sostegno dei titoli finanziari, che hanno beneficiato dell'impegno di Warren Buffet nella Goldman Sachs. La sua holding Berkshire Hathaway ha investito 5 miliardi di dollari in azioni privilegiate della Goldman Sachs e ha ottenuto opzioni per l'acquisto di azioni ordinarie per cinque miliardi di dollari al prezzo di 115 dollari l'una. L'UBS è avanzata del 4,86% (a 20,08 franchi), il Credit Suisse dell'1,59% (a 54,35 franchi). In calo invece la Julius Bär (-2,29% a 62 franchi). Fra gli assicurativi, Zurich Financial è salita del 3,83% (a 298 franchi), Swiss Life dello 0,83% (a 170 franchi) e Swiss Re dello 0,08% (a 62,55 franchi), mentre la Bâloise ha chiuso in negativo (-1,77% a 77,50 franchi). ATS
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