
La Borsa svizzera è scivolata nel pomeriggio al di sotto della soglia di parità, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.30 segna 8'441,16 punti, in flessione dello 0,30%, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,19% a quota 8'066,18. Contrastati i bancari, con UBS che scende dello 1,49%, mentre Julius Bär avanza dello 0,51%. Negativa pure Credit Suisse (-0,93%). Oggi il Wall Street Journal scrive che Credit Suisse sta negoziando con le autorità americane un accordo amichevole del costo di 800 milioni di dollari, che metterebbe fine alle accuse rivolte all'istituto di aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco. Le discussioni, secondo il giornale finanziario, sarebbero "a uno stadio preliminare", ma potrebbero sfociare in un'intesa nel prossimo giugno. Tra le blue chip il gigante dell'alimentare Nestlé rimane invariato rispetto alla chiusura di ieri. Stabili anche gli altri pesi massimi difensivi Novartis (+0.07%) e Roche (+0,04%). Lonza e altre società quotate allo SPI, tra cui Logitech, hanno pubblicato i risultati aziendali, deludenti per il gruppo chimico basilese e migliori del previsto per lo specialista vodese delle periferiche per computer: Lonza sta comunque guadagnando il 2,96% mentre Logitech è in forte progressione del 14,75%.
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