
Al pari delle principali piazze europee, anche la Borsa svizzera non ha apprezzato il dato sull'attività manifatturiera nello stato di New York, contrattosi a sorpresa. Alle 15.20 l'SMI cede lo 0,07% a 9'339.79 punti, l'SPI lo 0,06% 9'479.40 punti L'indice Empire, che anticipa l'evoluzione congiunturale negli interi USA, è calato a -14,92 da +3,86 di luglio, scendendo ai minimi dall'aprile 2009. Il peggioramento rappresenta una sorpresa: gli economisti si attendevano infatti una progressione a +4,50-5,00 punti. Un valore sotto lo zero significa una contrazione dell'attività dell'industria. Sul listino principale di Zurigo influiscono negativamente i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,13%) e Roche (-0,11%), mentre Novartis è invariata. In calo anche gli assicurativi Zurich (-0,59%) e Swiss Re (-0,46%), mentre si mantengono sopra la linea di demarcazione i bancari UBS (+0,09%), Credit Suisse (+0,37%) e Julius Bär (+0,19%) così come i ciclici ABB (+0,05%), Geberit (+0,22%) e LafargeHolcim (+0,53%), ad eccezione di Adecco (-0,13%). Male Swisscom (-0,36%) nel giorno dell'annuncio dell'alleanza con SSR e Ringier nel settore del marketing, SGS (-0,45%) che ha annunciato il rilevamento di una quota del 75% di un'azienda cinese e Syngenta (-0,81%).
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