
Al pari delle altre piazze finanziarie europee, dopo l'apertura in chiaro rialzo i listini della Borsa svizzera sono scivolati in territorio negativo. Alle 11.25 l'SMI cede lo 0,21% a 8'514.44 punti, l'SPI pure lo 0,21% a 8'386.71 punti. A preoccupare sono la flessione dell'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche, sceso oltre il previsto in ottobre segnando il sesto calo consecutivo. Inoltre gli indici sono trascinati al ribasso dai titoli delle banche dopo i risultati degli stress test pubblicati ieri dalla Banca centrale europea. In forte flessione risultano anche i due maggiori istituti elvetici, con UBS - che peraltro pubblicherà domani i risultati trimestrali - in calo dell'1,28%, Credit Suisse dell'1,83%, mentre Julius Bär sale dello 0,32%. Tra le altre blue chip elvetiche sotto pressione anche Holcim (-1,22%). Mentre Nestlé (+0,29%) sostiene il listino assieme a SGS (+0,90%), Richemont (+0,51%), Geberit e Syngenta (entrambe +0,03%), gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis e Roche, cedono rispettivamente lo 0,17% e lo 0,32%. Novartis ha annunciato ieri sera che vende la sua unità vaccini anti-influenza alla società australiana CSL Limited per 275 milioni di dollari americani.
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