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Economia
Borsa svizzera: scivola in territorio negativo
Redazione
17 anni fa

Dopo un'apertura al rialzo la Borsa svizzera è scivolata in territorio negativo. Alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 4983,33 punti (-0,37% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in perdita dello 0,23% a 4211,22 punti. Sul fronte aziendale non vi sono notizie di rilievo e in generale regna la prudenza. Questo favorisce i titoli difensivi come Nestlé (+1,33%), Novartis (+1,70%) e Roche (+1,12%). In grosse difficoltà si trovano per contro i bancari UBS (-6,00%), Credit Suisse (-3,85%) e Julius Bär (-2,99%), così come gli assicurativi Zurich (-6,16%) e Swiss Life (-5,07%). Sui corsi pesa probabilmente anche la notizia, pubblicata oggi dal quotidiano britannico "Times", di una nuova stima che il Fondo monetario internazionale (FMI) si appresterebbe a rendere nota riguardo ai cosiddetti averi "tossici" che inquinano i bilanci di banche e assicurazioni: questi patrimoni potrebbero arrivare a 4000 miliardi di dollari a medio termine, contro i 2200 miliardi entro la fine del 2010 pronosticati in gennaio dallo stesso FMI. Nel mercato allargato si segnala il buon andamento di Orell Füssli (+3,70%), che oggi ha fornito dettagli sui suoi risultati 2008. Forti perdite per contro per Sulzer (-7,43%): nella serata di ieri il Dipartimento federale delle finanze ha annunciato l'avvio di un procedimento penale amministrativo contro il grande azionista Viktor Vekselberg, come pure nei confronti di Ronny Pecik e Georg Stumpf (che nel frattempo hanno però ceduto le loro partecipazioni); domani è prevista l'assemblea generale degli azionisti del gruppo zurighese. ATS

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