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Economia
Borsa svizzera: scivola in territorio negativo
Redazione
17 anni fa

Dopo essersi mossa per gran parte della mattinata al di sopra della parità, la Borsa svizzera è scivolata nelle cifre rosse. Alle 11:35 circa lo SMI era a quota 4412,2, in calo dello 0,59% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI perdeva lo 0,82% a 3696,24 punti. Di oggi la conferma che l'economia elvetica è in recessione. Il prodotto interno lordo ha subito una contrazione dello 0,3% tra ottobre e dicembre, rispetto ai tre mesi precedenti. Per il terzo trimestre risulta una diminuzione di 0,1 punti percentuali, ha indicato oggi la Segreteria di Stato dell'economia. Fra le blue chip elvetiche spicca la ripresa della Roche: dopo il forte calo di ieri, il titolo guadagna il 2,98%. Ieri la filiale californiana Genentech aveva ribadito che gli 86,50 dollari offerti dal gruppo basilese per ogni suo titolo per rilevare le azioni non ancora in suo possesso è troppo basso. La Novartis è pure in aumento (+0,19%), mentre la Nestlé scende dello 0,92%. Nel comparto finanziario, fortemente sotto pressione ieri, l'UBS è leggermente positiva (+0,10%), mentre il Credit Suisse è tuttora in forte ribasso (-5,95%). Fa ancora peggio la Julius Bär (-7,65%). UBS beneficia del giudizio dato da Citigroup. La banca americana ha invece peggiorato quello su Credit Suisse. Zurich Financial perde il 2,16%, Swiss Life l'1,76% e la Bâloise l'1,42%. Recupera invece Swiss Re (+1,35%). Nel listino allargato Kühne & Nagel sale dello 0,19%. Il gruppo svittese attivo nei settori dei trasporti e della logistica ha registrato lo scorso anno il miglior esercizio della sua storia. L'utile netto è cresciuto del 9% a 585 milioni di franchi, il fatturato del 3% a 21,6 miliardi. Il dividendo sarà aumentato del 21% a 2,30 franchi.° Barry Callebaut guadagna il 4,58%. Il gigante mondiale nella produzione di cioccolato ha firmato una lettera d'intenti con il concorrente spagnolo Natra, in vista di un possibile avvicinamento. ATS

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