
Dopo una mattinata in calo i listini della Borsa svizzera sono saliti sopra la parità sul mezzogiorno. Alle 15.20 l'SMI guadagna lo 0,11% a 9'325.37 punti, l'SPI lo 0,08% a 10'684.26 punti. Tra le blue chip si mette sempre in evidenza Lonza (+1,79%), all'indomani dell'accordo di ripartizione dei costi per i lavori di risanamento dei terreni contaminati da mercurio nella regione di Visp (VS). Al di là dell'intesa, sembra che alcuni investitori istituzionali potrebbero accrescere la propria quota. Il listino principale è trainato anche dai pesi massimi Novartis (+0,30%), Nestlé (+0,24%) e UBS (+0,46%). In flessione Roche (-0,12%), mentre Credit Suisse (+0,06%) e Julius Bär (+0,17%) mostrano incrementi più contenuti del numero uno bancario elvetico. In calo Swatch (-0,67%), Swisscom (-0,48%), gli assicurativi Swiss Life (-0,36%) e Swiss Re (-0,39%) nonché i ciclici LafargeHolcim (-0,48%) e ABB (-0,35%), mentre Adecco è invariata e Sika e Geberit salgono rispettivamente dello 0,47% e dello 0,24%. Nel mercato allargato Elma sale del 4,15% dopo aver comunicato di attendersi un netto miglioramento dell'utile per l'insieme dell'esercizio 2017: esso dovrebbe passare a circa 4 milioni di franchi dai 2,3 milioni dell'anno precedente. Feintool invece scende dell'1,70%. Oggi si è appreso che da gennaio 2018 Knut Zimmer succederà a Bruno Malinek quale presidente della direzione.
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