
Ha inciso poco sulla Borsa svizzera il tanto atteso dato sul mercato del lavoro americano pubblicato nel primo pomeriggio: alle 15.15 l'indice principale SMI guadagna lo 0,45% a 9'158.83 punti, quello allargato SPI lo 0,50% a 9'011.98 punti. Tra le blue chip brilla sempre Holcim (+2,49%) dopo che JPMorgan ha aumentato l'obiettivo di corso e confermato la valutazione "overweight". Al contrario ABB (-0,75%) soffre per l'abbassamento della raccomandazione di Deutsche Bank da "hold" a "sell". In forte rialzo anche Adecco (+2,23%): ha ben accolto la notizia che in novembre la disoccupazione negli Stati Uniti è rimasta stabile al 5,8%, ai minimi da sei anni, e che siano stati creati 321'000 impieghi, la cifra maggiore dal gennaio 2012. In media gli esperti si attendevano solo 230'000 nuovi posti. Il quarto titolo ciclico, Geberit, avanza dello 0,53%. Bene i bancari con UBS in rialzo dell'1,03%, Credit Suisse dell'1,04% e Julius Bär dell'1,08%. Guadagna oltre un punto percentuale anche Swisscom (+1,31%), mentre restano sotto pressione SGS (-1,92%) in seguito al cambiamento di valutazione da parte di UBS da "buy" a "neutral" e Transocean (-1,53%), su cui pesa la diminuzione del prezzo del petrolio. Quanto ai pesi massimi difensivi, Novartis sale dello 0,65% dopo che l'autorità sanitaria americana ha omologato il suo medicinale Jakavi contro la policitemia. Nestlé avanza dello 0,28%, Roche dello 0,14%.
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