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Economia
Borsa svizzera: saldamente in rialzo
Redazione
10 anni fa

La borsa svizzera si conferma saldamente in rialzo anche nel pomeriggio: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8123,71 punti, in progressione dell'1,04% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,91% a 8841,29 punti. Dopo un timido avvio il mercato ha acquisito vigore, grazie anche a solidi dati congiunturali cinesi ed europei. Archiviata la seduta negativa di ieri i corsi sono così tornati a salire, sulla scia della buona performance della settimana scorsa. La riunione della Federal Reserve, che domani comunicherà gli ultimi orientamenti di politica monetaria, non fa paura. "Riteniamo che la Fed aumenterà i tassi di un quarto di punto, esattamente come un anno fa", ha spiegato un operatore. L'istituto comunicherà le sue decisioni a piazze europee ormai chiuse. Per quanto riguarda i singoli titoli guida il gruppo Adecco (+2,24%), che nel giorno dell'annuncio della fusione della sua filiale Beeline con un'entità americana viene favorita da una raccomandazione di Citigroup. In ordine sparso seguono altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,65%), Geberit (+0,95%) e LafargeHolcim (+0,19%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,26%) segue da vicino Richemont (+0,90%). Non vi è unanimità di vedute fra i bancari UBS (-0,30%), Credit Suisse (+0,07%) e Julius Bär (+0,09%): nel settore serpeggia una certa insicurezza dopo che l'italiana Unicredit ha annunciato un aumento di capitale e un importante taglio di impieghi. Nello stesso comparto finanziario si muovono bene gli assicurativi Zurich (+0,83%), Swiss Life (+0,21%) e Swiss Re (+0,89%). Swisscom (+0,36%) è un po' frenata da un cambiamento di giudizio di Bank of America Merrill Lynch. Actelion (-0,81%) subisce l'impatto dei realizzi di guadagno dopo i recenti rialzi. Svolgono una funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,02%), Novartis (+2,14%) e Roche (+1,77%). Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Givaudan (-0,28%), SGS (+1,39%) e Syngenta (+0,10%). Nel mercato allargato dopo i tentennamenti iniziali rimbalza Lonza (+1,22%), arretrata ieri del 5% dopo la conferma di trattative per l'acquisto dell'americana Capsugel.

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