
Il nuovo marcato calo a Tokyo e il permanere delle speculazioni su un possibile giro di vite da parte della banca centrale americana hanno pesato in avvio sulla Borsa svizzera. Col passare delle ore le perdite si erano quasi azzerate, ma dopo mezzogiorno gli indici hanno ripreso a scendere. Alle 14.50 il listino principale SMI segnava 7'832.04 punti, in flessione dello 0,55%. L'indice allargato SPI era a quota 7'386.28 (-0,57%). Secondo gli operatori, prima della pubblicazione venerdì del rapporto mensile sul mercato americano del lavoro gli investitori sono prudenti. Questa sera la Fed renderà noto il suo rapporto sulla congiuntura, il "beige book". Di poco fa la notizia che il settore privato americano ha creato 135.000 posti di lavoro in maggio, secondo il sondaggio dell'Adp. Il dato è inferiore alle attese degli analisti. Nel primo pomeriggio solo due titoli guida sono in positivo: Roche, che sale dello 0,73% e Actelion (+0,36%). Fra gli altri pesi massimi, Novartis cede lo 0,59%, Nestlé lo 0,39%. Sui titoli bancari continua ad incidere il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. Il Credit Suisse perde l'1,45%, l'UBS l'1,35% e la Julius Baer l'1,46%. Registrano contrazioni marcate SGS (-2,25%), Swiss Re (-2,08%) e Holcim (-1,97%). Nell'indice allargato Schmolz+Bickenbach, che ha reso noto oggi un piano di ricapitalizzazione, è in flessione dell'1,32%. ATS
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