
La Borsa svizzera riprende quota ma rimane al di sotto della soglia della parità, con l'indice SMI dei titoli guida che nel primo pomeriggio segna 8'402,21 punti, in calo dello 0,16%, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,19% a quota 8'030,44. I mercati hanno perso terreno dopo il rallentamento dell'indice Zew sulla fiducia delle imprese tedesche, risultato nettamente al di sotto delle stime. In precedenza aveva invece creato un certo ottimismo la decisione della Banca del Giappone di prorogare di un anno tre diversi programmi di prestiti a favore degli istituti di credito, così da incoraggiarli a finanziare a propria volta le imprese e i loro investimenti. L'indice SMI è frenato dai pesi massimi difensivi Nestlé (-0,45%) e Novartis (-0,47%), mentre Roche è in deciso rialzo (+0,65%). Contrastati i titoli finanziari: perdono terreno UBS (-0,16%) e Julius Bär (-0,54%); Credit Suisse avanza invece dello 0,49%. Sul mercato allargato Nobel Biocare sta cedendo il 7,4%: il fabbricante zurighese di impianti dentali ha annunciato stamane un utile 2013 di 42,6 milioni di euro, in calo annuo del 7,6%, su un fatturato diminuito del 2,4% a 566,8 milioni di euro. I risultati sono inferiori alle attese degli analisti.
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