
La Borsa svizzera, in flessione in mattinata, ha recuperato terreno avvicinandosi alla parità. Secondo gli operatori, si sta verificando una fase di assestamento dopo gli incrementi nelle prime due sedute del 2009. Verso le 11.30 lo SMI registrava un calo marginale dello 0,01% a quota 5798,68. L'indice complessivo SPI era in discesa dello 0,05% a 4785,36 punti. In perdita i titoli dei due giganti bancari. Il Credit Suisse è in calo dello 0,94%, l'UBS dello 0,87%. La debolezza del titolo UBS è messo in relazione al fatto che il gruppo petrolifero LynondellBasell ha chiesto negli USA di beneficiare della protezione dai creditori (Chapter 11), hanno rilevato i broker. La Julius Bär invece sale dello 0,70%. Le blue chip assicurative sono di segno negativo, tranne Swiss Re (+0,29%). Adecco registra una contrazione dell'1,64%. Il leader mondiale nell'intermediazione di impieghi temporanei si aspetta un esercizio difficile: nel 2009 la crescita sarà negativa, ha detto alla "Handelszeitung" il presidente della direzione Dieter Scheiff. Già alla fine del 2008 il giro d'affari è risultato in calo. Il Ceo rimane ottimista per il medio periodo e ritiene che Adecco possa segnare tassi di crescita annui del 7-9%. Quanto ai pesi massimi difensivi, in chiara crescita negli ultimi due giorni, in una prima fase hanno registrato cali a causa di realizzi di guadagni, per poi risalire. Nestlé è in aumento dello 0,24%, Novartis dello 0,46% e Roche dello 0,82%. Anche l'ABB ha perso un po' di terreno (-0,77%). Richemont, in forte progressione ieri, è discesa del 2,79%. Nell'indice allargato, Meyer Burger segna una contrazione del 6,10%. Dopo una crescita folgorante negli ultimi anni l'impresa specializzata in macchinari per il taglio del silicio ha indicato stamane che adegua le capacità a causa della situazione economica difficile. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

