
La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 6324,49 punti (-0,70% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,72% a 5456,62 punti. Il mercato ha incassato senza grossi sbalzi il dato sulle richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti. Gli operatori considerano i ribassi degli ultimi tempi come una correzione in attesa che l'economia reale si aggreghi alla ripresa già annunciata dalle borse. Non viene considerato da escludere nemmeno un "rally" di fine anno, sebbene attualmente non via siano ancora segnali in questo senso. Sul listino elvetico pesa Nestlé (-0,46%), che soffre per i realizzi di guadagno e l'annuncio del concorrente francese Danone di una riduzione dei suoi obiettivi di crescita. Non molto distanti sono anche gli altri due difensivi di peso, Novartis (-0,55%) e Roche (-0,49%). In controtendenza invece il terzo titolo farmaceutico, Actelion (+0,26%), che può sperare in una rapida commercializzazione negli Usa del suo medicinale Zavesca. Per quanto riguarda i finanziari, UBS (-0,65%) ha subito un peggioramento del suo rating (da "Aa2" ad "Aa3") da parte dell'agenzia Moody's, che vede anche in negativo la previsione, ma si muove comunque leggermente meglio di Credit Suisse (-0,90%) e Julius Bär (-0,71%). Tutto in negativo anche il comparto assicurativo, con Swiss Re (-2,29%) più in difficoltà di Zurich (-0,96%) e Swiss Life (-0,23%). Swatch (-1,71%) e Richemont (-1,30%) subiscono gli effetti degli ultimi dati sull'export orologiero. Nel mercato allargato si segnalano Clariant (-0,90%), dopo l'annuncio della soppressione di altri 570 impieghi nell'ambito della sua ristrutturazione, e Züblin Immobilien (-7,91%), che ha pubblicato i semestrali. ATS
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