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Economia
Borsa svizzera: rimane orientata al ribasso
Redazione
18 anni fa

La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 7196,09 punti (-0,83% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,81% a 6032,69 punti. Le decisioni relative ai tassi della Banca centrale europea (BCE) e della Banca d'Inghilterra - in entrambi i casi non modificati - sono risultate in linea con le attese. Non sono positive per contro le novità presentate dalle BCE in ambito congiunturale: gli economisti di Francoforte hanno infatti tagliato le stime di crescita rivedendo al contempo al rialzo le previsioni sull'inflazione. Negli Usa il dato settimanale sulle richieste di sussidio disoccupazione è risultato superiore alle attese degli analisti. In Svizzera sorvegliato speciale è il titolo Nestlé (-0,78%), dopo l'annuncio della partenza del responsabile dell'area Americhe Paul Polman, che assumerà la guida della concorrente Unilever. Sotto pressione i valori finanziari come UBS (-1,95%) e Credit Suisse (-0,96%). Con il segno meno anche gli assicurativi Swiss Re (-0,44%), Swiss Life (-0,85% ), Zurich (-0,87%) e Bâloise (-0,21%). ABB (-2,63%) soffre per un cambiamento di obiettivo di corso da parte di JP Morgan, mentre Holcim (-1,22%) potrebbe essere influenzata dal calo del fatturato della sua filiale indiana. Da parte sua Syngenta (-2,19%) continua a subire il trend di numerosi operatori che si allontanano da titoli vicini al settore delle materie prime. Un po' di sostengo all'SMI giunge da Roche (-0,05%), mentre Novartis si muove con il gruppo (-0,66%). Nel mercato allargato si segnalano le perdite di Dufry (-10,30%), che ha annunciato oggi l'acquisto del concorrente americano Hudson. ATS

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