
Dopo un inizio debole la Borsa svizzera ha presto virato in positivo e si trova da allora orientata a un leggero rialzo. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6638,81 punti (+0,17% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,12% a 6122,18 punti. Il mercato riflette le speranze di un miglioramento della prospettive congiunturali mondiali, alimentate da alcune notizie provenienti da Cina e Stati Uniti. Chi ha venduto Credit Suisse (+2,48%) ieri temendo una sorpresa con la pubblicazione dei trimestrali è tornato oggi a comprare il titolo, dopo che gli analisti hanno giudicato solido il risultato. Nella scia guadagna anche UBS (+1,30%), mentre Julius Bär (-0,37%) appare poco tonica. Sempre nell'ambito finanziario si muovono bene gli assicurativi Swiss Re (+0,53%) e Zurich (+0,60%). Sul fronte dei titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura sotto pressione è ABB (-1,02%): a preoccupare è il dato sui nuovi ordinativi reso noto oggi. Il miglioramento del mercato del lavoro negli Usa favorisce Adecco (+1,61%). Risponde presente anche il segmento del lusso, con Swatch (+0,58%) e Richemont (+0,60%). Per quanto riguarda il settore farmaceutico Novartis (-0,61%) ha pubblicato risultati in linea con le attese: è mancata però quella sorpresa positiva che molti, sotto sotto, si attendevano. Sopra la linea è Roche (+0,22%), mentre il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (-0,08%), è sempre fermo al palo, nonostante la forte crescita annunciata dal concorrente Unilever. ATS
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